Sul premio Al-Idrisi e la sua rilevanza per la ripresa del dialogo euro-mediterraneo

Dopo l’Assemblea Generale tenuta a Palermo il 30 Ottobre 2025, il GECT Archimed, d’intesa con la Città di Palermo, rilancia il Premio “Al-Idrisi” (Spanish and Arab version below)

1. Genesi e Significato del Premio “Al-Idrisi”

Istituito originariamente nel 2009 dall’Osservatorio Mediterraneo del Ministero degli Affari Esteri e dalla Regione Siciliana, il Premio Internazionale “Al-Idrisi” nasce con un obiettivo preciso: individuare e celebrare le personalità delle due sponde del bacino che più hanno contribuito al dialogo, alla cooperazione scientifica e alla vicinanza tra i popoli euro-mediterranei.

Il nome stesso evoca il geografo arabo del XII secolo Abū ʿAbd Allāh Muḥammad al-Idrīsī, che alla corte normanna di re Ruggero II a Palermo concepì il celebre Libro di Ruggero (Kitāb Rujār), fondendo in una sintesi cartografica e umana l’antichità classica, il sapere islamico e il mondo latino. Dopo una fase di arresto istituzionale, il premio è stato rilanciato e mantenuto in vita grazie alle Università siciliane e all’organismo no-profit HUB-Sicilia Internazionale, trovando la sua culla naturale nella Sala Magna di Palazzo Steri a Palermo.

Muhammad al-Idrīsī è stato un geografo e viaggiatore arabo. Dopo aver viaggiato per i Paesi del Mediterraneo, si stabilì a Palermo su invito di Ruggero II di Sicilia, intorno al 1145. La sua cartografia, rovesciata rispetto alle usuali visioni eurocentriche, antecede di molto le conoscenze geografiche e scientifiche degli europei.

2. Retrospettiva: Le Edizioni Passate e i Premiati eccellenti

Nelle sue edizioni più significative, la giuria internazionale del Premio ha saputo legare il riconoscimento a profili di altissimo spessore globale, anticipando o celebrando momenti di svolta storici e infrastrutturali nel Mediterraneo.

Wided Bouchamaoui (Edizione 2014)

Chi è: Presidente dell’UTICA (Unione Tunisina dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato).

  • Il valore del premio: Il riconoscimento le è stato conferito per il suo ruolo chiave nel “Quartetto per il dialogo nazionale tunisino”, capace di salvare la transizione democratica del Paese dopo la Rivoluzione dei Gelsomini del 2011. Il nesso euro-mediterraneo: A riprova della straordinaria lungimiranza del comitato scientifico del Premio Al-Idrisi, l’anno successivo al riconoscimento palermitano, Wided Bouchamaoui e il Quartetto sono stati insigniti del Premio Nobel per la Pace 2015. Al-Idrisi ha saputo leggere, prima di altri, il valore del dialogo sociale come unica sponda contro la destabilizzazione geopolitica.

Enzo Siviero (Edizione 2015 – Quinta Edizione)

  • Chi è: Ingegnere, architetto, ordinario di Tecnica delle Costruzioni allo IUAV di Venezia, noto internazionalmente come “The Bridgeman” (il costruttore di ponti).
  • La motivazione: Premiato per il suo eccezionale contributo nella progettazione e realizzazione di ponti in tutto il mondo, intesi non solo come infrastrutture materiali, ma come “ponti umani” capaci di connettere persone, popoli e culture diverse.
  • La visione infrastrutturale: Durante la cerimonia a Palazzo Steri, Siviero ha illustrato l’ambizioso progetto TUNeIT, un’idea di ingegneria visionaria volta a collegare stabilmente l’Europa e l’Africa attraverso la Sicilia (da Mazara del Vallo) e Capo Bon in Tunisia, tramite un sistema di isole artificiali ancorate ai fondali del Canale.

3. Future Elaborazioni programmatiche con il GECT Archimed

L’eredità di queste edizioni passate (che spaziano dalla diplomazia politica della pace alle grandi visioni infrastrutturali) si inserisce organicamente nella programmazione del GECT Archimed, l’ente di cooperazione che unisce le grandi isole (Sicilia, Sardegna, Baleari, Cipro). Nelle future elaborazioni, il Premio Al-Idrisi cessa di essere una celebrazione isolata e diventa la cornice ideale per tre assi di sviluppo:

A. Dal “Ponte Umano” al “Ponte Digitale” (L’asse Siviero)

Riprendendo la visione di Enzo Siviero, le future elaborazioni condotte con il GECT Archimed non possono prescindere dalla logica delle grandi connessioni. Se il ponte fisico tra Sicilia e Tunisia rimane una sfida a lungo termine, Archimed intende tradurlo nell’immediato in un ponte delle competenze ingegneristiche e ambientali:

  • Tavoli di cooperazione tecnica tra le università insulari per lo sviluppo di energie rinnovabili marine e la gestione unificata della logistica portuale nel Canale di Sicilia.

B. Consolidamento dei Processi Democratici (L’asse Bouchamaoui)

Sulla scia del riconoscimento a Wided Bouchamaoui, il GECT intende strutturare il premio come una piattaforma permanente di diplomazia culturale decentrata.

  • Archimed può utilizzare il network del premio per favorire partnership stabili tra le istituzioni locali delle isole europee e i governi locali della sponda sud del Mediterraneo (Tunisia, Marocco, Egitto), focalizzandosi sulla formazione dei giovani amministratori e sullo scambio di buone pratiche nei settori del patrimonio culturale e del turismo sostenibile.

C. La Cartografia del Rischio Climatico (La Nuova “Tabula Rogeriana”)

In chiave strettamente scientifica, l’attualizzazione del lavoro geografico di Al-Idrisi si tradurrà, nei futuri bandi e progetti transfrontalieri di Archimed, nel finanziamento di sistemi condivisi di cartografia digitale satellitare (GIS). L’obiettivo è mappare i rischi comuni dell’insularità mediterranea: la scarsità idrica, la protezione della biodiversità marina e l’erosione costiera.

Il Valore della Sintesi

Se le edizioni passate hanno dimostrato che la Sicilia sa essere il luogo d’elezione in cui la Pace (Bouchamaoui) incontra la Connessione (Siviero), le future elaborazioni con il GECT Archimed offrono lo strumento giuridico e finanziario (fondi Interreg e macroregionali) per trasformare quelle intuizioni culturali in politiche territoriali stabili e concrete.

Aquí tiene la traducción completa al español del artículo, manteniendo la estructura conceptual e institucional:

El Premio Al-Idrisi: Noticias, Retrospectiva y Futuras Elaboraciones con el GECT Archimed

La convergencia entre la figura histórica de Al-Idrisi (el gran geógrafo árabe que concibió la Tabula Rogeriana en la corte normanda de Ruggero II), la cooperación macroregional de las islas mediterráneas a través del GECT Archimed y el desarrollo de nuevas estrategias territoriales representa un nudo crucial para la geopolítica cultural y el desarrollo sostenible del Mediterráneo.

A continuación, se presenta una visión detallada que une el estado del arte, la retrospectiva histórica y las trayectorias futuras de esta sinergia institucional y cultural.

1. Génesis y Significado del Premio “Al-Idrisi”

Istituido originalmente en 2009 por el Observatorio Mediterráneo del Ministerio de Asuntos Exteriores de Italia y la Región Siciliana, el Premio Internacional “Al-Idrisi” nació con un objetivo preciso: identificar y celebrar a las personalidades de ambas orillas de la cuenca que más han contribuido al diálogo, a la cooperación científica y al acercamiento entre los pueblos euro-mediterráneos.

El nombre mismo evoca al geógrafo árabe del siglo XII Abū ʿAbd Allāh Muḥammad al-Idrīsī, quien en la corte normanda del rey Ruggero II en Palermo concibió el célebre Libro de Ruggero (Kitāb Rujār), fusionando en una síntesis cartográfica y humana la antigüedad clásica, el saber islámico y el mundo latino. Tras una fase de interrupción institucional, el premio fue relanzado y mantenido vivo gracias a las universidades sicilianas y a la organización sin ánimo de lucro HUB-Sicilia Internazionale, encontrando su sede natural en la Sala Magna del Palazzo Steri en Palermo.

2. Retrospectiva: Ediciones Pasadas y Premiados Ilustres

In sus ediciones más significativas, el jurado internacional del Premio ha sabido vincular el reconocimiento a perfiles de altísimo nivel global, anticipando o celebrando momentos de inflexión históricos e infraestructurales en el Mediterráneo.

Wided Bouchamaoui (Edición 2014)

  • Quién es: Presidenta de la UTICA (Unión Tunisina de la Industria, el Comercio y la Artesanía).
  • El valor del premio: El reconocimiento le fue otorgado por su papel clave en el “Cuarteto para el Diálogo Nacional Tunecino”, capaz de salvar la transición democrática del país tras la Revolución de los Jazmines de 2011.
  • El vínculo euro-mediterráneo: Como prueba de la extraordinaria visión de futuro del comité científico del Premio Al-Idrisi, el año siguiente al reconocimiento en Palermo, Wided Bouchamaoui y el Cuarteto fueron galardonados con el Premio Nobel de la Paz 2015. Al-Idrisi supo leer, antes que otros, el valor del diálogo social como el único dique contra la desestabilización geopolítica.

Enzo Siviero (Edición 2015 – Quinta Edición)

  • Quién es: Ingeniero, arquitecto y catedrático de Técnica de las Construcciones en la Universidad IUAV de Venecia, conocido internacionalmente como “The Bridgeman” (el constructor de puentes).
  • La motivación: Premiado por su excepcional contribución en el diseño y realización de puentes en todo el mundo, entendidos no solo como infraestructuras materiales, sino como “puentes humanos” capaces de conectar a personas, pueblos y culturas diferentes.
  • La visión infraestructural: Durante la ceremonia en el Palazzo Steri, Siviero ilustró el ambicioso proyecto TUNeIT, una idea de ingeniería visionaria orientada a conectar de forma permanente Europa y África a través de Sicilia (desde Mazara del Vallo) y Cap Bon en Túnez, mediante un sistema de islas artificiales ancladas a los fondos marinos del Canal.

3. Futuras Elaboraciones Programáticas con el GECT Archimed

El legado de estas ediciones pasadas —que abarcan desde la diplomacia política de la paz hasta las grandes visiones infraestructurales— se integra orgánicamente en la programación del GECT Archimed (Grupo Europeo de Cooperación Territorial), el organismo institucional que une a las grandes islas mediterráneas (Sicilia, Cerdeña, Islas Baleares y Chipre). En las futuras elaboraciones, el Premio Al-Idrisi deja de ser una celebración aislada para convertirse en el marco ideal de tres pilares estratégicos:

A. Del “Puente Humano” al “Puente Digital” (El Eje Siviero)

Retomando la visión de Enzo Siviero, las futuras líneas de trabajo desarrolladas con el GECT Archimed incorporarán la lógica de las grandes conexiones. Aunque el puente físico entre Sicilia y Túnez sigue siendo un desafío a largo plazo, Archimed pretende traducirlo de inmediato en un puente de competencias de ingeniería y medioambientales:

  • Creación de mesas de cooperación técnica entre las universidades insulares para el desarrollo de energías renovables marinas y la gestión unificada de la logística portuaria en el Estrecho de Sicilia.

B. Consolidación de los Procesos Democráticos (El Eje Bouchamaoui)

Tras el reconocimiento a Wided Bouchamaoui, el GECT tiene la intención de estructurar el premio como una plataforma permanente de diplomacia cultural descentrada.

  • Archimed puede utilizar la red del premio para fomentar alianzas estables entre las autoridades locales de las islas europeas y los gobiernos locales de la orilla sur del Mediterráneo (como Túnez, Marruecos y Egipto), enfocándose en la formación de jóvenes administradores y en el intercambio de buenas prácticas en los sectores del patrimonio cultural y el turismo sostenible.

C. La Cartografía del Riesgo Climático (La Nueva “Tabula Rogeriana”)

Desde una perspectiva estrictamente científica, la actualización de la herencia geográfica de Al-Idrisi se materializará en las futuras convocatorias y proyectos transfronterizos de Archimed mediante la financiación de sistemas compartidos de Cartografía Digital Satelital (GIS). El objetivo es mapear los riesgos comunes de la insularidad mediterránea: la escasez de agua, la protección de la biodiversidad marina y la erosión costera.

Síntesis Operativa para el Futuro

El GECT Archimed busca utilizar la memoria histórica de Al-Idrisi para legitimar nuevas demandas de autonomía y gobernanza insular ante Bruselas. Demuestra que la interconexión económica, científica y cultural del Mediterráneo es la clave definitiva para la resiliencia de toda la región euro-mediterránea, transformando las intuiciones culturales en políticas territoriales estables y concretas a través de la financiación europea (como los fondos Interreg Euro-MED).

إليك الترجمة الكاملة للمقال إلى اللغة العربية، مع الحفاظ على الهيكل المفاهيمي والمؤسساتي:

جائزة الإدريسي: أخبار، قراءة استرجاعية، وتطلعات مستقبلية مع التجمع الأوروبي للتعاون الإقليمي (GECT Archimed)

يمثل التقاطع بين الشخصية التاريخية لـ الشريف الإدريسي (العالم والجغرافي العربي الكبير الذي وضع “الخريطة الإدريسية” أو نزهة المشتاق في اختراق الآفاق في البلاط النورماندي للملك روجر الثاني)، والتعاون الإقليمي الواسع للجزر المتوسطية عبر التجمع الأوروبي للتعاون الإقليمي (GECT Archimed)، وتطوير الاستراتيجيات الإقليمية الجديدة، محوراً حاسماً في الجغرافيا السياسية الثقافية والتنمية المستدامة لمنطقة حوض البحر الأبيض المتوسط.

وفيما يلي نظرة شاملة تجمع بين الوضع الراهن، والقراءة التاريخية الاسترجاعية، والمسارات المستقبلية لهذا التآزر المؤسساتي والثقافي.

1. نشأة جائزة “الإدريسي” وأبعادها المعرفية

تأسست جائزة “الإدريسي” الدولية في الأصل عام 2009 من قِبل المرصد المتوسطي التابع لوزارة الشؤون الخارجية الإيطالية وإقليم صقلية، وكان الهدف منها محدداً بدقة: التعرّف على الشخصيات من كلا شاطئي حوض المتوسط وتكريمهم، لما قدموه من مساهمات بارزة في تعزيز الحوار، والتعاون العلمي، والتقارب بين الشعوب الأوروبية المتوسطية.

ويستحضر الاسم نفسه جغرافياً عربياً فذاً من القرن الثاني عشر، وهو أبو عبد الله محمد الإدريسي، الذي صاغ في البلاط النورماندي للملك روجر الثاني في باليرمو كتابه الشهير كتاب روجر، صاهراً في بوثقة كارتوغرافية وإنسانية فريدة تراث العصور الكلاسيكية القديمة، والمعارف الإسلامية، والعالم اللاتيني. وبعد فترة من التوقف المؤسساتي، تم إحياء الجائزة والحفاظ على استمراريتها بفضل الجامعات الصقلية والمنظمة غير الربحية HUB-Sicilia Internazionale، لتستقر في مقرها الطبيعي داخل القاعة الكبرى (Sala Magna) في قصر “ستيري” (Palazzo Steri) بمدينة باليرمو.

2. قراءة استرجاعية: الدورات السابقة وأبرز الفائزين

نجحت لجنة التحكيم الدولية للجائزة في دوراتها الأكثر تميزاً في ربط هذا التكريم بقامات رفيعة على المستوى العالمي، مستشرفةً أو محتفيةً بنقاط تحول تاريخية وهيكلية في فضاء البحر الأبيض المتوسط.

وداد بوشماوي (دورة عام 2014)

  • من هي: رئيسة الاتحاد التونسي للصناعة والتجارة والصناعات التقليدية (UTICA).
  • قيمة الجائزة: مُنحت هذا التقدير لدورها المحوري في “رباعي الحوار الوطني التونسي”، الذي نجح في إنقاذ مسار الانتقال الديمقراطي في البلاد بعد ثورة الياسمين عام 2011.
  • الرابط الأوروبي المتوسطي: وتأكيداً على الرؤية الاستشرافية الاستثنائية للجنة العلمية لجائزة الإدريسي، ففي العام التالي لتكريمها في باليرمو، حازت وداد بوشماوي والرباعي الوطني على جائزة نوبل للسلام لعام 2015. لقد استطاعت جائزة الإدريسي أن تقرأ، قبل الآخرين، قيمة الحوار الاجتماعي كدرع وحيد ضد عدم الاستقرار الجيوسياسي.

إنزو سيفيرو (دورة عام 2015 – الدورة الخامسة)

  • من هو: مهندس ومدير وأستاذ كرسي تقنيات البناء في جامعة “IUAV” في البندقية، والمعروف عالمياً بلقب “صانع الجسور” (The Bridgeman).
  • سبب التكريم: نال الجائزة تقديراً لمساهمته الاستثنائية في تصميم وتنفيذ الجسور حول العالم، بوصفها ليست مجرد بنى تحتية مادية، بل “جسوراً إنسانية” قادرة على ربط الشعوب، والثقافات، والمجتمعات المختلفة.
  • الرؤية البنيوية: استعرض سيفيرو خلال حفل التكريم في قصر “ستيري” المشروع الطموح TUNeIT، وهو فكرة هندسية استشرافية تهدف إلى ربط أوروبا وأفريقيا بشكل دائم عبر صقلية (من مازارا ديل فالو) والوطن القبلي (كاب بون) في تونس، من خلال منظومة من الجزر الاصطناعية المثبتة في قاع القناة البحرية.

3. التطلعات البرامجية المستقبلية مع التجمع الأوروبي (GECT Archimed)

إن إرث هذه الدورات السابقة — الذي يتراوح بين الدبلوماسية السياسية لإرساء السلام والرؤى البنيوية الكبرى — يندمج بشكل عضوي في خطط وبرامج التجمع الأوروبي للتعاون الإقليمي (GECT Archimed)، وهو الهيئة المؤسساتية التي تجمع الجزر المتوسطية الكبرى (صقلية، وسردينيا، وجزر البليار، وقبرص). وفي التطلعات المستقبلية، تتحول جائزة الإدريسي من مجرد احتفالية معزولة لتصبح الإطار المثالي لثلاثة محاور استراتيجية:

أ. من “الجسر الإنساني” إلى “الجسر الرقمي” (محور سيفيرو)

استلهاماً لرؤية إنزو سيفيرو، فإن خطط العمل المستقبلية المشتركة مع التجمع الأوروبي (Archimed) ستتبنى منطق الروابط الكبرى. وإذا كان الجسر المادي بين صقلية وتونس يمثل تحدياً على المدى الطويل، فإن التجمع يسعى لترجمته في الوقت الراهن إلى جسر للكفاءات الهندسية والبيئية:

  • إنشاء طاولات تعاون فني بين جامعات الجزر لتطوير الطاقة البحرية المتجددة، والإدارة الموحدة للخدمات اللوجستية المرفئية في مضيق صقلية.

ب. ترسيخ المسارات الديمقراطية (محور بوشماوي)

امتداداً للتكريم الذي حظيت به وداد بوشماوي، يعتزم التجمع الأوروبي هيكلة الجائزة لتصبح منصة دائمة لـ الدبلوماسية الثقافية اللامركزية.

  • يمكن للتجمع استثمار شبكة العلاقات التي توفرها الجائزة لتعزيز شراكات مستقرة بين السلطات المحلية للجزر الأوروبية والحكومات المحلية على الشاطئ الجنوبي للمتوسط (مثل تونس، والمغرب، ومصر)، مع التركيز على تأهيل القيادات الشابة وتبادل الممارسات الفضلى في مجالات التراث الثقافي والسياحة المستدامة.

ج. كارتوغرافيا المخاطر المناخية (الخريطة الإدريسية الجديدة)

من منظور علمي بحت، فإن تحديث الإرث الجغرافي للإدريسي سيترجم في المشاريع المستقبلية للتجمع وعبر الحدود من خلال تمويل أنظمة مشتركة لـ رسم الخرائط الرقمية عبر الأقمار الصناعية (GIS). والهدف من ذلك هو وضع خرائط للمخاطر المشتركة التي تواجه الجزر المتوسطية: مثل شح المياه، وحماية التنوع البيولوجي البحري، وتآكل الشواطئ.

خلاصة تنفيذية للمستقبل

يسعى التجمع الأوروبي للتعاون الإقليمي (GECT Archimed) إلى توظيف الذاكرة التاريخية للشريف الإدريسي لإضفاء الشرعية على المطالب الجديدة المتعلقة بالحكم الذاتي وإدارة الجزر أمام المفوضية الأوروبية في بروكسل. إن هذا التوجه يبرهن على أن الترابط الاقتصادي، والعلمي، والثقافي في حوض المتوسط هو المفتاح الحقيقي لمرونة واستدامة المنطقة الأوروبية المتوسطية برمتها، محولاً الرؤى الثقافية إلى سياسات إقليمية مستقرة وملموسة مدعومة بالتمويل الأوروبي (مثل صناديم Interreg Euro-MED).

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