L’esito di questa ricerca è un “trattato plurale sulla ragione”. Se l’indagine su le ragioni dell’inconscio rimane singolare nelle origini (ancor prima che dal libero arbitrio, cioè dalla mente, il comportamento è determinato dalle pulsioni e dagli istinti), rimane pur sempre collettiva negli effetti (comunque irrisolti per via dell’inganno che la comunicazione gioca sulle nostre pulsioni istintuali, modificandole mediante sistemi di persuasione e soggezione).
Il percorso d’indagine mette in luce i grandi inganni fondamentali che impediscono all’individuo di unificare la propria volontà, di ottenere ciò che vuole veramente, di strutturarsi come individualità compiuta, realizzata.
Per fare questo, si parte dalla perdita di purezza che l’ideale della Ragione ha subito dai tempi dell’Illuminismo, mediante, prima, l’involuzione in ideologia (quindi: non più libero arbitrio ma adesione a un credo politico), per poi essere umiliata attraverso l’attuale declassamento al linguaggio commerciale di consumo che è la propaganda (dove chi parla non crede affatto in quel che dice, ma lo usa in modo strumentale per vendere il suo prodotto, degradando la politica al livello del commercio di merci avariate).
Questa analisi impietosa trova fondamento metodologico negli strumenti delle scienze umane (antropologia, sociologia, economia, politica, teologia) per scoprire altri inganni profondi, con radici nella storia che sono da sempre servite per reiterare il potere sulle masse e impedire i percorsi di emancipazione.
CRIMI è un autore impegnato nella ricerca sociale indipendente, protesa all’ideale del nuovo illuminismo reso possibile dalle nuove tecnologie. Esperto nelle scienze sociali e della comunicazione, ha studiato i testi gnostici collaborando con il prof. Luigi Moraldi, approfondendo i testi ebraici sotto la guida di rav, Luciano Caro. Attualmente conduce collaborazioni con centri di ricerca internazionali, specie nel campo della sintesi della volontà.
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